██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Gonzaga
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
I mwjqGonzaga sono stati una delle più note mwjgfamiglie mwjwprincipeschecite-ref-7[7]cite-ref-8[8] d'mwmaEuropa,cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]cite-ref-12[12] protagonisti della mwqqstoria italiana ed mwqgeuropeacite-ref-13[13] dal mwrwXIV al mwsaXVIII secolo.
Governarono mwsgMantova, dapprima come mwswmwtaSignori, a partire dal mwtq1328, poi come mwtgmwtwMarchesi e mwuamwuqDuchi fino al mwug1707. Governarono inoltre il mwuwMarchesato e poi Ducato del Monferrato; mwvarami cadetti governarono poi in Italia il mwvqDucato di Guastalla, il mwvgDucato di Sabbioneta, i Marchesati di mwvwVescovato, mwwaLuzzara, mwwqPalazzolo e mwwgCastel Goffredo, Castiglione e Solferino, i Principati di mwwwBozzolo e mwxaCastiglione, la mwxqContea di Novellara; all'estero un ramo cadetto governò i Ducati mwxgfrancesi di mwxwNevers, mwyaRethel, mwyqMayenne e il mwygPrincipato di Arches.
Mantennero un ruolo di primo piano nel contesto politico italiano ed europeo grazie ai loro ambasciatori e a un'abile politica matrimoniale, che aveva portato a rinsaldare i rapporti con l'mwzaImpero, la mwzqSpagna, la mwzgFrancia e con le dinastie sovrane e le famiglie nobili più in vista del tempo.cite-ref-14[14]
Aumentarono ancora il proprio prestigio legandosi in matrimonio nel mwbaXVII secolo con una delle più importanti famiglie reali d'Europa, gli mwbqAsburgo, quando mwbgEleonora Gonzaga divenne la prima mwbwimperatrice della casata, sposandosi nel mwca1622 con mwcqFerdinando II.cite-ref-15[15] mwdgEleonora Gonzaga-Nevers divenne a sua volta imperatrice sposandosi con mwdwFerdinando III. mweaMaria Luisa di Gonzaga-Nevers divenne per ben due volte mweqregina di Polonia, sposandosi con mwegLadislao IV e mwewGiovanni II.
La famiglia diede inoltre i natali a un mwfqsanto, a dieci mwfgcardinali e a dodici mwfwvescovi della mwgaChiesa cattolica.
La loro grande fama è anche legata al fatto di aver promosso, per diverse generazioni, la vita artistica e culturale al più alto livello. La collezione artistica dei Gonzaga (detta la "mwggCeleste Galeria") era celeberrima, comprendeva infatti opere degli artisti più rinomati del mwgwRinascimento e dell'mwhaetà Barocca e venne venduta in buona parte al mwhqre d'Inghilterra mwhgCarlo I quando i mwhwsovrani di Mantova si trovarono in difficoltà economiche.cite-ref-16[16] I Gonzaga, oltre alle mwjaarti visive, sostennero molte grandi mwjqopere letterarie e di mwjgmusica.cite-ref-17[17]
Contents
• Storia
• Origini
• Imprese
• Vescovi
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia
Originari dell'mwnqomonima cittadina dell'mwngOltrepò mantovanocite-ref-18[18]cite-ref-19[19], da cui presero il nome,cite-ref-20[20]cite-ref-21[N 1] i mwrwCorradi da Gonzagacite-ref-22[21] (o "Gonzinghi"cite-ref-23[22]cite-ref-24[23]) furono uomini di fiducia di parte mwvaguelfacite-ref-25[24] dei monaci dell'mwwqAbbazia di San Benedetto in Polirone.cite-ref-26[25]cite-ref-27[26] Il documento in cui fanno la loro prima comparsa i "da Gonzaga" (con un certo mwygOpizio de Gonzaga) - atto in cui la grancontessa mwywMatilde di Canossa conferma alcuni beni all'mwzaAbbazia di Polirone - porta la data del 13 agosto mwzq1096.cite-ref-28[27]
Il 16 agosto mw0w1328 mw1aLuigi I Gonzaga mw1qrovesciò la signoria mw1gbonacolsiana con l'aiuto delle truppe mw1wscaligere e del genero mw2aGuglielmo di Castelbarco,cite-ref-29[28] aderì alla fazione mw3qghibellinacite-ref-30[29] e si impose come mw4gcapitano del popolo, venendo riconosciuto mw4wvicario mw5aimperiale da mw5qLudovico il Bavaro.cite-ref-roberto28-31-0[30]
Nel mw6w1433 mw7aGianfrancesco (1407-1433) riuscì a ottenere, sborsando la cifra di 12.000 mw7qfiorini d'oro,cite-ref-32[31] direttamente dalle mani dell'imperatore mw8gSigismondo a Mantova il titolo di mw8wmarchese: riuscì dunque a trasformare una carica da elettiva in ereditaria. Nacque il mw9aMarchesato di Mantova.
mw9gFederico II (1519-1530) ottenne a Mantova nel mw9w1530 dalle mani dell'mw-aimperatore mw-qCarlo V il titolo di mw-gduca. Iniziò così il mw-wDucato di Mantova.
Nel mw-q1708 il territorio del Monferrato venne annesso al mw-gDucato di Savoia e la signoria di Mantova, dopo quattrocento anni,cite-ref-33[32] passò sotto la dominazione austriaca.
Origini
Diverse sono le ipotesi sull'origine della famiglia (mwaqclongobarda, mwaqgmerovingia o proveniente semplicemente dal mwaqktoponimo mwaqode mwaqsGonzaga) che si sono susseguite nel corso dei secoli, ma nessuna pare prevalere in maniera netta sulle altre.cite-ref-34[33] Nel mwaraXII secolo mwareFilippo Corradi fu investito delle terre di mwariGonzaga (da cui prese il nome la famiglia), feudo appartenuto ai conti mwarmCasalodi, dall'abate dell'mwarqabbazia benedettina di Polirone a mwaruSan Benedetto Po.cite-ref-35[34] Con il nome di “mwaroCorradi da Gonzaga” si stabilirono a mwarsMantova alla fine del mwarwXII secolo,cite-ref-36[35]cite-ref-37[36] dove occuparono cariche politiche e religiose. Da mwasuGuido Corradi da Gonzaga (mwasyXIII secolo-mwasc1318), che combatté contro il re mwasgManfredi di Sicilia e dai suoi cinque figli (mwaskLuigi primo mwasocapitano del popolo, Gentile, Gualtiero, Abramino e Petronio) ebbero origine i signori di Mantova.cite-ref-38[37]cite-ref-39[38] Nel mwatm1332 furono decorati dal doge mwatqFrancesco Dandolo del mwatupatriziato veneto.cite-ref-40[39]
Dal 30 aprile mwats1335 la famiglia utilizzò solo l'appellativo "Gonzaga", per questo mwatwLuigi I Gonzaga viene ritenuto il capostipite della famiglia. L'eliminazione del cognome mwat0Corradi avvenne perché il cognome risultava mwat4sconveniente, rispetto al toponimo suddetto mwat8de Gonzaga.cite-ref-41[40]
Origine del nome
Potrebbe derivare dal mwauynome latino mwaucVerecundus, con l'aggiunta del suffisso -aca (ossia mwaugverecundus-aca), troncato poi in mwaukcundus-aca e da cui infine si è avuto l'esito locale in Gonzaga.cite-ref-42[41]cite-ref-43[42] Secondo invece mwaviGaspare Scioppio, storico della casata, deriverebbe dal lemma germanico mwavmgunzo, traducibile in "verde e ameno".cite-ref-44[43]
Gonzaga di Mantova (linea principale)
I mwavoCorradi da mwavsGonzaga conquistarono il potere a mwavwMantova con mwav0Luigi, destituendo il 16 agosto mwav41328 mwav8Rinaldo Bonacolsi, detto "il Passerino".cite-ref-45[44] Il colpo di Stato che portò alla morte dell'ultimo dei mwawqBonacolsi fu possibile per l'alleanza con mwawuCangrande I di Verona. Profittando quindi dell'illusione di quest'ultimo di poter includere Mantova nei propri dominî una volta sconfitti i Bonacolsi, e contando sull'appoggio del popolo mantovano, ebbe inizio un dominio plurisecolare dei Gonzaga sulla città di Mantova, che terminò solo nel mwawy1707.cite-ref-46[45]
Capitani del Popolo
| 1328 - 1360 | Luigi I | ( 1268 - 1360 ) |
|---|---|---|
| 1360 - 1369 | Guido | ( 1290 - 1369 ) |
| 1369 - 1382 | Ludovico I | ( 1334 - 1382 ) |
| 1382 - 1407 | Francesco I | ( 1366 - 1407 ) |
| 1407 - 1433 | Gianfrancesco [ N 2 ] | ( 1395 - 1444 ) |
La dominazione su Mantova ebbe inizio con la figura politica del mwaaccapitano del popolo, istituita essenzialmente per bilanciare il potere e l'autorità delle famiglie nobili. Il primo capitano a essere eletto, dopo la presa al potere, fu mwaagLuigi I Gonzaga, il 25 agosto mwaak1328.cite-ref-roberto28-31-1[30] La rivolta, caldamente appoggiata dal popolo e con l'appoggio di mwaa4Cangrande I della Scala, ebbe successo grazie alla completa convinzione dei mwaa8Bonacolsi, amici dei Gonzaga e padroni della città, che fossero loro fedeli. mwabaFrancesco I, commissionando la costruzione del mwabecastello di San Giorgio nel mwabi1395,cite-ref-48[46] creò le basi per l'edificazione della futura reggia gonzaghesca. Dopo aver aumentato il loro patrimonio fondiario e monetario, il loro dominio proseguì ininterrottamente sino al settembre mwabc1433 con l'elevazione del feudo a mwabgmarchesato.cite-ref-49[47]
Marchesi di Mantova
| 1433 - 1444 | Gianfrancesco [ N 3 ] | ( 1395 - 1444 ) |
|---|---|---|
| 1444 - 1478 | Ludovico II Gonzaga | ( 1412 - 1478 ) |
| 1478 - 1484 | Federico I | ( 1440 - 1484 ) |
| 1484 - 1519 | Francesco II | ( 1466 - 1519 ) |
| 1519 - 1530 | Federico II [ N 4 ] | ( 1500 - 1540 ) |
Il marchesato iniziò nel mwaf01433 con la consegna a Mantova delle insegne marchionali da parte dell'imperatore mwaf4Sigismondo a mwaf8Gianfrancesco Gonzaga, che comprò il titolo per 120.000 fiorini d'oro.cite-ref-52[48] Risalgono al marchesato i rapporti amichevoli con gli mwagqEste e i signori di mwaguMilano. Grazie a mwagyLudovico III la città si distinse nel campo dell'arte: l'intervento di artisti come mwagcAndrea Mantegna lascerà un segno indelebile nella storia di Mantova.cite-ref-53[49] Grazie ai Gonzaga nacque in questo periodo la mwagwScuola di Mantova, destinata a diventare una delle principali scuole della pittura rinascimentale italiana. Con mwag0Isabella d'Este, una delle donne più importanti del mwag4Rinascimento, che nel mwag81490 sposò mwahaFrancesco II, la città conobbe un periodo di grande rilevanza artistica.cite-ref-54[50] Con mwahuFederico II venne edificato mwahyPalazzo Te e così terminò, con la sua nomina mwahcducale nel mwahg1530, questo periodo particolarmente prolifico a livello artistico della storia di Mantova.cite-ref-55[51]
Duchi di Mantova
Casa dei Gonzaga
| 1530-1540 | Federico II [ N 5 ] | ( 1500 - 1540 ) |
|---|---|---|
| 1540 - 1550 | Francesco III | ( 1533 - 1550 ) |
| 1550 - 1587 | Guglielmo | ( 1538 - 1587 ) |
| 1587 - 1612 | Vincenzo I | ( 1562 - 1612 ) |
| 1612 | Francesco IV | ( 1586 - 1612 ) |
| 1612 - 1626 | Ferdinando | ( 1587 - 1626 ) |
| 1626 - 1627 | Vincenzo II | ( 1594 - 1627 ) |
Nel mwam41627 il ramo mantovano dei Gonzaga si estinse e il titolo ducale passò al ramo francese dei mwam8Gonzaga-Nevers, che ebbe origine da mwanaLudovico Gonzaga-Nevers.cite-ref-referencea-57-0[52]
Casa dei Gonzaga-Nevers
| 1627 - 1637 | Carlo I | ( 1580 - 1637 ) |
|---|---|---|
| 1637 - 1665 | Carlo II | ( 1629 - 1665 ) |
| 1665 - 1707 | Ferdinando Carlo | ( 1652 - 1708 ) |
mwapq1708: annessione al mwapuDucato di Milano.
Il mwapcDucato di Mantova ebbe inizio nel mwapg1530 con mwapkFederico II, che ottiene il titolo da mwapoCarlo V sovrano del mwapsSacro Romano Impero.cite-ref-58[53] Il duca di Mantova fu anche mwaqamarchese del Monferrato (1536-1574) e poi duca del Monferrato (1574-1708).cite-ref-59[54]
Sotto la signoria di mwaqyGuglielmo Gonzaga Mantova divenne una delle corti più splendide e prestigiose d'Europacite-ref-60[55] e la casata dei Gonzaga ricchissima:cite-ref-61[56] fu politico accorto e scaltro, capace di rimanere indipendente rispetto ai potentati del tempo (Papato, Impero, potenze quali Spagna e Francia). Con l'intemperante mwaq8Vincenzo, amante del gioco e dei vizi, iniziò il lento ma inesorabile declino della famiglia.cite-ref-62[57] Alla morte di mwarqVincenzo II, nel mwaru1627, si estinse il ramo diretto dei Gonzaga di Mantova e ciò portò alla mwaryGuerra di successione di Mantova e del Monferrato:cite-ref-63[58] mwarsCarlo I dovette subire il mwarwsacco di Mantova da parte dei mercenari mwar0lanzichenecchi, che misero a ferro e fuoco la città portando anche la mwar4peste.cite-ref-64[59]
mwasqCarlo II,cite-ref-65[60] per ripianare le finanze di famiglia, proseguì la vendita della famosa collezione di opere d'arte, mwaskla Celeste Galeria iniziata dal suo predecessore. Con il decimo e ultimo duca mwassFerdinando Carlo, poco incline al governo del suo stato, nel mwasw1707 si chiusero quasi quattro secoli di dinastia gonzaghesca e con questi anche la condizione statuale dei mwas0ducati di Mantova e mwas4Monferrato.cite-ref-66[61]
Marchesi, poi Duchi di Monferrato
| 1533 - 1540 | Federico II (marchese) | ( 1500 - 1540 ) |
|---|---|---|
| 1540 - 1550 | Francesco III | ( 1533 - 1550 ) |
| 1550 - 1587 | Guglielmo (duca) | ( 1538 - 1587 ) |
| 1587 - 1612 | Vincenzo I | ( 1562 - 1612 ) |
| 1612 | Francesco IV | ( 1586 - 1612 ) |
| 1612 - 1626 | Ferdinando | ( 1587 - 1626 ) |
| 1626 - 1627 | Vincenzo II | ( 1594 - 1627 ) |
Il mwaxwMarchesato del Monferrato fu un antico mwax0stato italiano preunitario, situato nel mwax4Piemonte, governato dagli mwax8Aleramici dal mwaya967 al mwaye1305 e dalla famiglia dei mwayiPaleologi dal mwaym1306 al mwayq1533. Alla morte senza eredi di mwayuGiovanni Giorgio del Monferrato nel 1533, si accese la disputa sulla successione tra il duca di Mantova mwayyFederico II Gonzaga e mwaycCarlo III di Savoia, mwaygduca di Savoia. L'imperatore mwaykCarlo V affidò il feudo imperiale a mwayoFederico II, marito di mwaysMargherita Paleologa, in virtù della discendenza dei Paleologi. Nel mwayw1575 l'imperatore mway0Massimiliano II elevò il marchesato a mway4ducato. Nel mway81627 il ramo mantovano dei Gonzaga si estinse e il titolo ducale passò al ramo francese dei mwazaGonzaga-Nevers.cite-ref-67[62] Il loro dominio, pur tra diversi conflitti, durò fino al mwazu1708.cite-ref-68[63]
Gonzaga-Nevers
La linea trasse origine da mwa0mLudovico Gonzaga, terzogenito di mwa0qFederico II che, sposando nel mwa0u1565 mwa0yEnrichetta di Nevers, divenne duca di mwa0cNevers e Rethel.cite-ref-referencea-57-1[52]
| 1627 - 1637 | Carlo I | ( 1580 - 1637 ) |
|---|---|---|
| 1637 - 1665 | Carlo II | ( 1629 - 1665 ) |
| 1665 - 1708 | Ferdinando Carlo | ( 1652 - 1708 ) |
Alla morte nel mwa2o1627 del cugino mwa2sVincenzo II Gonzaga, ultimo discendente della linea diretta dei Gonzaga, mwa2wCarlo I, a seguito della mwa20Guerra di successione di Mantova e del Monferrato, subentrò come erede nella potestà del mwa24Ducato di Mantova.cite-ref-69[64] Con i Gonzaga-Nevers proseguì il declino della secolare dinastia, iniziato con Vincenzo I. I primi presagi furono dati dalle continue invasioni da parte dei mwa3mlanzichenecchi che, con il mwa3qsacco di Mantova del mwa3u1629, ridussero la città, fino allora considerata imprendibile, in miseria. Proseguirono inoltre con il duca Carlo I le vendite della collezione d'arte di famiglia, la famosa mwa3yCeleste Galeria. Con la cacciata dell'ultimo duca mwa3cFerdinando Carlo di Gonzaga-Nevers, accusato di mwa3gfellonia per aver concesso l'ingresso alle truppe galloispane nella città virgiliana, nel mwa3k1708 il territorio del Monferrato venne annesso al mwa3oDucato di Savoia e Mantova passò sotto la dominazione austriaca.cite-ref-70[65]
mwa4a mwa4eDuchi di Nevers
| 1565 - 1595 | Ludovico | ( 1539 - 1595 ) |
|---|---|---|
| 1595 - 1637 | Carlo I | ( 1580 - 1637 ) |
| 1637 - 1659 | Carlo II | ( 1629 - 1665 ) |
Nel mwa6u1659 Nevers fu venduto al mwa6ycardinale Mazzarino.
mwa6g mwa6kDuchi di Rethel
| 1565 - 1595 | Ludovico | ( 1539 - 1595 ) |
|---|---|---|
| 1595 - 1637 | Carlo I | ( 1580 - 1637 ) |
| 1606 - 1622 | Francesco [ N 6 ] | ( 1606 - 1622 ) |
| 1637 - 1665 | Carlo II | ( 1629 - 1665 ) |
| 1665 - 1708 | Carlo III di Gonzaga-Nevers | ( 1652 - 1708 ) |
Principi di Arches
Il "Principato di Arches" nacque nel mwa-u1608 per volontà di mwa-yCarlo I di Gonzaga-Nevers,cite-ref-72[66] mwa-sduca di Nevers e Rethel, in seguito alla creazione da zero della città di mwa-wCharleville.
| 1608 - 1637 | Carlo I | ( 1580 - 1637 ) |
|---|---|---|
| 1637 - 1665 | Carlo II | ( 1629 - 1665 ) |
| 1665 - 1708 | Carlo III di Gonzaga-Nevers | ( 1652 - 1708 ) |
mwbbe mwbbiDuchi di Mayenne La reggenza del ducato di mwbbmMayenne da parte dei Gonzaga ebbe inizio nel mwbbq1621 con mwbbuCarlo, figlio di mwbbyCaterina di Mayenne, che ricevette il titolo dal fratello Enrico di Mayenne, morto nel mwbbc1621 senza discendenti.
| 1621 - 1631 | Carlo | ( 1609 - 1631 ) |
|---|---|---|
| 1631 - 1632 | Ferdinando | ( 1610 - 1632 ) |
| 1632 - 1654 | Carlo II | ( 1629 - 1665 ) |
Nel mwbdy1654: Carlo II vendette il ducato di Mayenne al mwbdccardinale Mazzarino.
Gonzaga dei principati minori
Oltre al ramo più importante di Mantova si ebbero numerosi mwbdwrami minori,cite-ref-74[68] che però godettero di completa autonomia rispetto al ramo principale,cite-ref-75[69] essendo investiti direttamente dall'imperatore.cite-ref-76[70] Sino alla prima metà del mwbekXIV secolo i signori di Mantova governarono unitariamente il loro mwbeostato. La prima scissione si ebbe a opera di mwbesFeltrino Gonzaga, che diede inizio al ramo cadetto di mwbewNovellara (mwbe01371).cite-ref-77[71] Una successiva divisione venne effettuata alla morte nel mwbfi1444 di mwbfmGianfrancesco Gonzaga e di mwbfqLudovico III Gonzaga nel mwbfu1478.cite-ref-78[72] La dinastia configurò due tipi di territorio: il "mwbfoMantovano Nuovo", al quale appartennero tutti i territori situati ai confini del loro stato e il "Mantovano Vecchio", l'antico territorio comunale della città di Mantova. I Gonzaga, nel tempo, non giunsero mai alla unificazione di tutti i loro domini in quanto considerarono le terre di confine come terre minori, appannaggio dei rami minori della casata.cite-ref-79[73]
Araldica gonzaghesca
Armoriale
Con la presa del potere nel mwbgo1328, Ludovico I innalzò un semplice stemma a fasce orizzontali nere e oro.cite-ref-81[N 7] Con la nascita del marchesato, dal mwbg81433 compaiono per la prima volta nello stemma le mwbhaaquile imperiali a "volo abbassato" e la mwbhecroce patente rossa, simbolo dal mwbhiXII secolo del comune di Mantova o dei mwbhmCavalieri templari,cite-ref-82[75] mentre lo scudo originario rimase al centro, ma di dimensione più piccola.cite-ref-83[76]
Imprese
Molti importanti esponenti della casata utilizzarono le mwbsoimprese come mwbssemblemi personali. Uno dei più antichi e misteriosi, scelto da mwbswGianfrancesco Gonzaga, fu quello della mwbs0calendula (o della margherita), seguito da quello della mwbs4tortora,cite-ref-84[77] col motto mwbtmmwbtqVrai amour ne se change, entrambe riprese anche da Ludovico III. Così pure il mwbtusole raggiato, accompagnato anche dal motto mwbtymwbtcPer und ixir e lo mwbtgscoglio con mwbtkdiamante,cite-ref-85[78] accompagnato dal motto mwbt4AMUMOK, appartenne al secondo marchese di Mantova. Francesco II adottò l'impresa della mwbt8museruola, col motto mwbuamwbueCautius,cite-ref-86[79] adottò il mwbuycrogiolo,cite-ref-87[80] presente anche in molte mwbusvolte della sua residenza di città di mwbuwpalazzo San Sebastiano, e l'mwbu0Impresa della Cervetta.cite-ref-88[81] mwbviIsabella d'Este fece uso del mwbvmpentagramma,cite-ref-89[82] presente in un soffitto del suo mwbvgstudiolo, del numero romano XXVII,cite-ref-90[83] dell'impresa mwbv0Alfa e Omega,cite-ref-91[84] dell'impresa del mwbwicandelabrocite-ref-92[85] e della frase latina mwbwcmwbwgNec spe nec metu. Federico II Gonzaga, primo duca di Mantova, predilesse la mwbwksalamandra,cite-ref-93[86] accompagnata dal motto mwbw4mwbw8Quod huic deest me torquet, che campeggia in molti affreschi di mwbxaPalazzo Te e lmwbxe'mwbxiImpresa del Monte Olimpo,cite-ref-94[87] col motto mwbxcFIDES. Vincenzo I adottò una mezzaluna sormontata dal motto mwbxgSIC,cite-ref-95[88] che starebbe a significare mwbx0mwbx4Sic illustrior crescam, oppure mwbx8mwbyaSanguis Iesu Christi. Il condottiero mwbyeLuigi Gonzaga "Rodomonte" utilizzò l'impresa dello mwbyiscorpione: mwbymmwbyqQui vivens laedit morte medetur fu il motto che stava a simboleggiare le proprietà dello scorpione, che «da vivo è nocivo, ma da morto cura», grazie agli estratti ricavati dal suo veleno e che quindi il condottiero avrebbe ucciso chiunque provasse ad offenderlo.cite-ref-96[89]
I Gonzaga e l'arte
Le collezioni dei Gonzaga
I Gonzaga non furono solo collezionisti di importanti mwbzwopere d'arte. Essi si occuparono anche dell'allevamento di mwbz0cavallicite-ref-97[90] (i "mwbaiberberi mantovani"cite-ref-98[91]), a scopo di divertimento e per le guerre, sin dal XV secolo.cite-ref-simon312-99-0[92] Molti di questi animali furono immortalati da diversi pittori nelle sale dei loro palazzi (tra queste la mwbasSala dei Cavalli in Palazzo Tecite-ref-100[93]).
La famiglia fu famosa per la ricchezza di libri contenuti nelle loro biblioteche, molti dei quali trattavano di mwbbezoologia e di mwbbibotanica.cite-ref-simon312-99-1[92] I Gonzaga costruirono dei veri propri mwbbcgiardini zoologici all'interno delle loro corti dove, grazie ai favori che godevano con le famiglie potenti dell'epoca, erano presenti mwbbgstruzzi, mwbbkleoni, mwbbofalconi e mwbbscani da caccia.cite-ref-simon312-99-2[92] I signori di Mantova possedevano anche libri mwbcaminiati, medaglioni romani e mwbcezanne di mwbcielefante.cite-ref-simon312-99-3[92] mwbccIsabella d'Este collezionò anche mwbcgconchiglie, rami di mwbckcorallo e denti di pesci rari.cite-ref-simon313-101-0[94] Suo figlio mwbc4Federico II, richiese a mercanti stranieri un mwbc8leopardo per essere addestrato alla caccia, una mwbdamangusta per uccidere i serpenti e diversi mwbdealligatori.cite-ref-simon313-101-1[94]
I Gonzaga già nel mwbdcQuattrocento curarono la bellezza dei loro palazzi anche con mwbdggiardini. Il mwbdkGiardino dei Semplicicite-ref-102[95] di mwbd4Palazzo Ducale alla fine del mwbd8Cinquecento venne affidato dal duca mwbeaFerdinando Gonzaga alle cure del botanico fra' mwbeeZenobio Bocchi, che lo coltivò seguendo i dettami dello mwbeizodiaco,cite-ref-103[96] scoprendo il potere delle mwbecerbe officinali e la distribuzione delle essenze vegetali secondo i criteri della medicina astrologica del tempo.
Furono collezionisti di minerali e di rare mwbekpietre preziose, mwbeodiamanti, mwbeszaffiri, mwbewametiste, mwbe0perle, mwbe4smeraldi e mwbe8bolo armeno.cite-ref-104[97]
Simbolo di potere e ricchezza, nel mwbfuCinquecento i tre figli del marchese mwbfyFrancesco II Gonzaga e di mwbfcIsabella d'Este mwbfgFederico II, mwbfkErcole e mwbfoFerrante commissionarono importanti mwbfsarazzi. I manufatti, di grandi dimensioni, vennero realizzati in massima parte nelle mwbfwFiandre e in Italia da mwbf0arazzieri fiamminghi.cite-ref-105[98]
Molte di queste collezioni vennero vendute a partire dal mwbgm1620 e depredate e distrutte durante il mwbgqsacco di Mantova del mwbgu1630.cite-ref-106[99]
La Celeste Galeria
I Gonzaga sostennero e patrocinarono numerosi artisti al fine di dare lustro alla propria casata; furono importanti collezionisti di opere d'arte, secondi solo ai mwbhgpapi e ai mwbhkMedici.cite-ref-107[100] I dipinti e gli oggetti erano esposti soprattutto nel mwbh4Palazzo Ducale di Mantova, configurandosi come un vero e proprio mwbh8museo nel museo.cite-ref-108[101]
mwbiuFerdinando Gonzaga, rientrando da mwbiyRoma nel mwbic1612 in occasione della sua nomina a sesto duca di Mantova, trovò nei palazzi dotazioni artistiche ricchissime, che necessitavano di un lavoro di catalogazione. Si occupò personalmente del riordino, della catalogazione e della collocazione degli oggetti d'arte. La famiglia poteva vantare il museo più importante d'Europa,cite-ref-109[102] con 20.000 oggetti preziosi e 1.800 quadri degli artisti più prestigiosi. Nonostante la sua passione per l'arte, poco tempo prima di morire, Ferdinando, per cercare di ripianare almeno in parte una situazione debitoria ormai disastrosa, aveva avviato contatti per la vendita di una parte della celebre mwbiwcollezione di opere d'arte accumulata negli anni dalla famiglia.
L'alienazione venne conclusa dai suoi successori, iniziando dal fratello mwbi4Vincenzo II, che vendette al re d'Inghilterra mwbi8Carlo I circa 150 quadri e cento statue per una cifra elevata (30.000 sterline dell'epoca, la più costosa acquisizione di opere d'arte della Casa Reale inglese), ma considerata relativamente bassa per la qualità delle opere interessate.
La devastazione più grande alla collezione venne però operata nel mwbje1630 dai mwbjilanzichenecchi, che misero in ginocchio Mantova con saccheggi e distruzioni. La mwbjmCeleste Galeria non esisteva più.
I ritratti gonzagheschi della collezione di Ambras
Una serie di mwbkaritratti in miniatura di esponenti della famiglia Gonzaga è custodita nel mwbkeKunsthistorisches Museum di mwbkiVienna.
Essa prende nome e proviene dal mwbkqcastello di Ambras di mwbkuInnsbruck, in mwbkyAustria e fu voluta da dall'arciduca mwbkcFerdinando II d'Austria, noto collezionista di ritratti e di armature. La pinacoteca venne incrementata dalla seconda moglie del nobile, mwbkgAnna Caterina Gonzaga, figlia del duca di Mantova mwbkkGuglielmo.
La raccolta presenta sia personaggi appartenuti al ramo principale che rappresentanti dei rami cadetti della dinastia. Dei trentatré ritratti, eseguiti da pittori di corte, cinque appartengono alla linea primogenita (tra i quali Guglielmo e Vincenzo Gonzaga), sei della linea di mwbksGuastalla, quattro della linea di mwbkwVescovato, otto della linea di mwbk0Sabbioneta e Bozzolo, cinque del ramo di mwbk4Luzzara e cinque del ramo di mwbk8Castel Goffredo, Castiglione e Solferino.cite-ref-111[104]
Fasti gonzagheschi
Sono un ciclo di dipinti eseguito da Jacopo Robusti, detto il mwblgTintoretto, con il contributo della sua bottega. L'opera è volta alla celebrazione dinastica della gesta dei Gonzaga ed in particolare delle imprese militari realizzate tra il XV e il XVI secolo da vari membri della casata.
La serie di dipinti fu commissionata al Tintoretto dal mwbloduca di Mantova mwblsGuglielmo Gonzaga per la decorazione di alcuni nuovi ambienti che lo stesso duca aveva fatto aggiungere al mwblwPalazzo ducale. La commissione al pittore veneziano si articolò in due mwbl0tranche: vennero dapprima commissionati, nel 1578, quattro mwbl4teleri destinati ad una prima sala della nuova parte della residenza ducale (mwbl8Sala dei Marchesi), cui seguì una seconda ravvicinata ordinazione, nel 1579, relativa alle ulteriori quattro grandi tele del ciclo, che vennero collocate in un'altra stanza della reggia mantovana (mwbmaSala dei Duchi).cite-ref-syre0-112-0[105]
I mwbmymwbmcFasti gonzagheschi rimasero a Mantova fino ad inizio Settecento, quando furono portati a Venezia da mwbmgFerdinando Carlo di Gonzaga-Nevers, decimo e ultimo duca, durante la sua fuga dalla capitale ducale. Nel 1708 i teleri del Robusti furono acquistati dall'Elettore di Baviera mwbmkMassimiliano Emanuele, prendendo così la volta della capitale bavarese per infine confluire nelle raccolte della mwbmoAlte Pinakothek.cite-ref-syre0-112-1[105]
Gli Ordini cavallereschi
A testimonianza della loro grande fede religiosa, i Gonzaga istituirono numerosi ordini cavallereschi:
• mwbnkOrdine militare del Sangue di Gesù Cristo, istituito da mwbnoVincenzo I Gonzaga nel mwbns1608;
• mwbouOrdine delle dame di Maria Elisa, istituito da mwboyAlessandro Gonzaga, principe di Castiglione nel mwboc1847.
Le zecche dei Gonzaga
Anche i Gonzaga, al pari di tutte le più importanti dinastie europee, ebbero il privilegio di battere monetacite-ref-113[106]. Dopo la cacciata dei mwbpqBonacolsi i primi signori di Mantova a battere moneta furono mwbpuLuigi Gonzaga e il figlio mwbpyGuido (1328-1369). mwbpcLudovico III Gonzaga nel mwbpg1444 vide invece per primo il proprio ritratto coniato su una moneta e, seguendo il prestigio e l'importanza delle casate più importanti, iniziò la coniazione di monete auree. Nella prima metà del Cinquecento iniziò a operare anche la Zecca di Casale Monferrato, in occasione del matrimonio di mwbpkFederico II Gonzaga con mwbpoMargherita Paleologa (1531). Con la decadenza della dinastia nel mwbps1626, regnante mwbpwVincenzo II e la perdita di potere politico, anche la Zecca di Mantova entrò in declino. L'ultimo esponente a battere moneta fu il decimo e ultimo duca mwbp0Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers, cacciato per mwbp4fellonia da Mantova nel mwbp81708.
Dalla metà del Cinquecento in poi nel territorio dello Stato gonzaghesco nacquero le "zecche minori" di mwbqeBozzolo, mwbqiCastiglione, mwbqmGuastalla, mwbqqNovellara, mwbquPomponesco, mwbqyRodigo,cite-ref-114[107] mwbqsSabbioneta, mwbqwSan Martino e mwbq0Solferino.
La cucina dei Gonzaga
I Gonzaga sono anche ricordati per l'arte della mwbrgcucina, definita da molti “di principi e di popolo”,cite-ref-115[108]cite-ref-116[109] perché hanno saputo coniugare piatti tipicamente popolari (esempio, la mwbsepolenta fritta spolverata di zucchero) con piatti decisamente più elaborati, vanto dei numerosissimi cuochi che si sono alternati alla loro corte. Essi hanno saputo lasciare un'impronta nella mwbsigastronomia italiana, data dai prodotti ricavati dalla fertilità della loro terra (mwbsmgrano e mwbsqriso soprattutto) e dall'importanza delle loro corti.
Il fasto della cucina gonzaghesca seguì di pari passo il declino della famiglia.
Le ragioni del successo dei Gonzaga
I motivi che portarono la famiglia Gonzaga a primeggiare per 400 anni si possono riassumere in alcuni fattori chiave.cite-ref-117[110]
• La ricchezza
I Corradi-Gonzaga, al momento del loro insediamento nella città di Mantova, potevano contare su un ingente patrimonio. Disponevano infatti di circa 25.000 mwbtubiolche di terra,cite-ref-politici-118-0[111] la maggior parte coltivata a mwbtograno e, agl'inizi del mwbtsCinquecento, le loro terre erano circa un decimo di tutto il mwbtwducato mantovano. Alla morte del duca Guglielmo, si scoprì la sua fortuna colossale, costituita anche da due milioni di monete d'oro.cite-ref-119[112] Grazie ai Gonzaga, Mantova divenne una città ricchissima, assai popolosa e all'avanguardia nelle arti e nella cultura mwbuerinascimentale, al pari di mwbuiVenezia, mwbumFirenze e mwbuqRoma.cite-ref-120[113]
• I commerci con Venezia
Le ingenti coltivazioni di mwbuwgrano prodotte nelle campagne gonzagheschecite-ref-121[114] permettevano alla famiglia Gonzaga scambi commerciali con l'altrettanto ricca mwbveRepubblica di Venezia dei mwbvidogi,cite-ref-122[115] il cui ricavato veniva reinvestito nella città lagunare.cite-ref-politici-118-1[111]
• Abili politici
La politica dei Gonzaga fu una tenace e accorta difesa di un continuo equilibrio tra le potenze confinanti: Repubblica di Venezia, mwbv4Milano, mwbv8Ferrara e i possedimenti mwbwapontifici.cite-ref-politici-118-2[111] Contarono sulla presenza di ambasciatori, il più famoso dei quali fu mwbwuBaldassarre Castiglione, presso tutte le corti d'Europa.cite-ref-123[116]
• Le politiche matrimoniali
Grazie alla ricchezza familiare ma anche un'intelligente politica matrimoniale,cite-ref-124[117]cite-ref-125[118] i Gonzaga riuscirono a rinsaldare i rapporti con l'Impero (mwbxoHohenzollern), la Spagna (mwbxsD'Avalos), il Mezzogiorno d'Italia (mwbxwCarafa, mwbx0Caracciolo, mwbx4Pignatelli) e con le famiglie più in vista del tempo (mwbx8Borromeo, mwbyaGambara, mwbyeMalaspina, mwbyiEste, mwbymBentivoglio, mwbyqMalatesta, mwbyuOrdelaffi, mwbyyOrsini, mwbycColonna, mwbygMedici, mwbykda Montefeltro, mwbyoPaleologo).cite-ref-126[119]
I signori di Mantova furono alla guida di un complesso di piccoli Stati regionali che si estendevano dal Nord Italia alla Francia, al meridione d'Italia.
• Le parentele imperiali
Le accorte politiche matrimoniali dei Gonzaga permisero di stringere parentele anche con la casa imperiale.cite-ref-127[120]
-Gianfrancesco Gonzaga aumentò il prestigio della casata volendo come sposa nel mwbzg1433 per il primogenito mwbzkLudovico la nobile tedesca mwbzoBarbara di Brandeburgo, nipote dell'imperatore mwbzsSigismondo.
-Francesco III Gonzaga sposò nel mwbz01549 la nipote di mwbz4Carlo V, mwbz8Caterina d'Austria, figlia dell'imperatore mwb0aFerdinando I e Guglielmo Gonzaga nel mwb0e1561 prese in sposa un'altra figlia dell'imperatore, mwb0iEleonora.
-mwb0qAnna Caterina Gonzaga, nel mwb0u1582, andò in sposa a mwb0yFerdinando II d'Austria, secondo figlio maschio di Ferdinando I.
-mwb0gEleonora Gonzaga divenne imperatrice del mwb0kSacro Romano Impero sposando nel mwb0o1622 mwb0sFerdinando II e sua nipote mwb0wIsabella Clara d'Austria si unì in matrimonio nel mwb001649 con mwb04Carlo II di Gonzaga-Nevers.
-Le parentele imperiali terminarono con il matrimonio celebrato nel mwb1a1651 tra mwb1eFerdinando III ed mwb1iEleonora Gonzaga-Nevers, che divenne la seconda imperatrice della casata dei Gonzaga.
• Grandi mecenati
I Gonzaga furono dei mwb2amecenati illuminaticite-ref-128[121] che riuscirono ad attirare in varie epoche presso la loro corte alcuni tra i più grandi artisti italiani ed europei. Con Ludovico III, mwb2uAndrea Mantegna fu nominato pittore di corte e mwb2yLeon Battista Alberti iniziò l'edificazione della mwb2cBasilica di Sant'Andrea. Con mwb2gIsabella d'Este, marchesa consorte di Francesco II, nel 1490, fece di Mantova uno dei più grandi centri del collezionismo d'arte.cite-ref-129[122] Con Federico II, mwb20Giulio Romano costruì mwb24Palazzo Te. Vincenzo I fu uno dei più importanti collezionisti del tempocite-ref-130[123] e mwb3mRubens accettò l'incarico di pittore di corte, conservando tale carica fino alla fine del suo soggiorno italiano. Ferdinando accolse alla sua corte il pittore fiammingo mwb3qVan Dyck, mwb3uDomenico Fetti, mwb3yCarlo Saraceni e mwb3cFrancesco Albani, che decorò per il duca mwb3gVilla Favorita.
• Cardinali e vescovi
La dinastia poté contare anche sulla influenza nel casato di 14 cardinali e di 13 vescovi,cite-ref-brunelli-131-0[124] cinque dei quali nella sola mwb4adiocesi di Mantova. Già nel mwb4e1418 mwb4iGianfrancesco Gonzaga ospitò a Mantova per alcuni mesi mwb4mpapa Martino V e mwb4qLudovico nel mwb4u1459 ospitò per otto mesi mwb4ypapa Pio II in occasione del mwb4cconcilio, che pose Mantova al centro dell'Europa.cite-ref-politici-118-3[111] Il cardinale mwb4wErcole Gonzaga, nel mwb40conclave del 25 dicembre mwb441559, per solo cinque voti non divenne papa.cite-ref-politici-118-4[111]
• Le condotte militari
Le fortune della famiglia furono legate anche alle mwb5ycondotte militari,cite-ref-politici-118-5[111] inaugurate con Gianfrancesco Gonzaga, primo marchese di Mantova, nel mwb5s1410. Militando come capitano prima sotto le bandiere di Venezia e poi di Milano, egli ampliò i confini dello stato gonzaghesco con i territori che ricevette in cambio dei propri servizi militari. La sopravvivenza del piccolo stato si legava fortemente alla sua capacità di offrire forze e competenze militari alle potenze maggiori in cambio di protezione.cite-ref-132[125]
• Gli Ebrei
La mwb6mcomunità ebraica di Mantova sorse intorno all'anno mwb6q1145. I Gonzaga incoraggiarono l'immigrazione ebraica in tutto il loro stato,cite-ref-133[126] finalizzata anche a ottenere immediati interessi economici dai banchieri ebrei esercitanti, tramite i mwb6kbanchi feneratizi, il mwb6oprestito di denaro a mwb6sinteresse. Ebbero notevoli aiuti nei momenti di crisi ricevendo cospicui prestiti che spesso non venivano restituiti.
• Feudo imperiale
La definitiva consacrazione gonzaghesca, feudo del mwb68Sacro Romano Impero dal mwb7aMedioevo, si ebbe al tempo del mwb7educato, quando l'imperatore Carlo V concesse il titolo di duca a Federico II Gonzaga nel mwb7i1530.
Decadenza dei Gonzaga
Con mwb7sVincenzo I iniziò il declino della famiglia Gonzaga.cite-ref-134[127] Il quarto duca di Mantova, a differenza del padre mwb8aGuglielmo, volle creare una corte sfarzosa e andò incontro a spese ingenti per le imprese militari contro i turchi e per la realizzazione della cittadella fortificata di mwb8eCasale, ducato controllato dalla famiglia mantovana. Vincenzo si vide costretto ad aumentare le imposte a carico dei sudditi e a cedere molte terre creando dei feudi a favore di molte famiglie.
Le rendite della famiglia diminuirono sensibilmente con mwb8mFerdinando Gonzaga, VI duca di Mantova, tanto che, per ripianare parte dei debiti che la famiglia aveva contratto, iniziò la vendita della famosa mwb8qcollezione di opere d'arte accumulata dai Gonzaga nel tempo.
La situazione si aggravò ulteriormente con mwb8yVincenzo II Gonzaga, ultimo erede maschio del ramo principale di Mantova. Costui proseguì la vendita della collezione d'arte, la mwb8cmwb8gCeleste Galeria, al re d'Inghilterra mwb8kCarlo I.cite-ref-135[128]
Al fine di assicurare la discendenza alla dinastia, morto Vincenzo II senza eredi, venne scelto mwb88Carlo I di Gonzaga-Nevers, nonostante il parere contrario dell'imperatore, che scatenò la mwb9aGuerra di successione di Mantova e del Monferrato. L'avvento del ramo collaterale della famiglia nel mwb9e1627 resterà nella storia come il più brutto periodo della storia di Mantova. La città nel mwb9i1629 venne assediata e saccheggiata da un esercito di mwb9mlanzichenecchi, che diffusero anche la peste, e l'avvento di questo flagello decimò la stessa famiglia Gonzagacite-ref-136[129]. Carlo I fu costretto ad abbandonare Mantova e rientrò solo nel mwb9g1631, chiedendo l'aiuto della Repubblica di Venezia per i beni di prima necessità.
Con l'avvento di mwb9oCarlo II di Gonzaga-Nevers, inizialmente sotto la reggenza della madre mwb9sMaria Gonzaga, il destino dei Gonzaga era oramai segnato.
L'ultimo duca, mwb90Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers, succeduto nel mwb941665 nella guida di Mantova, ma poco incline a curare gli affari di Stato, fu accusato di mwb98fellonia e riparò a mwb-aPadova dove morì nel mwb-e1708. Venne dichiarato decaduto dall'imperatore ed ebbe inizio la dominazione austriaca, terminando di fatto la dominazione gonzaghesca durata ininterrottamente per 400 anni.cite-ref-137[130]cite-ref-138[131] I diritti gonzagheschi sul ducato passarono ai Duchi di Guastalla (fedeli all'impero) che non riuscirono però a ottenere Mantova. Il duca Ferdinando Carlo aveva lasciato per testamento invece erede di tutti i suoi beni "liberi" (cioè privati) il duca di Lorena (come nipote di sua zia Eleonora Gonzaga, moglie dell'Imperatore Ferdinando III) il cui figlio divenne Imperatore come Francesco I e marito di Maria Teresa d'Austria, sovrana anche di Mantova.
Edifici religiosi e luoghi di sepoltura dei Gonzaga a Mantova
• mwb-0Chiesa di San Francesco, mwb-4cappella di San Ludovico, fu il primo mausoleo dei Gonzaga
• mwcaaSantuario delle Grazie, voluto da mwcaeFrancesco I, fu anche luogo di sepoltura
• mwcamChiesa di Santa Maria della Vittoria, voluta da mwcaqFrancesco II
• mwcayChiesa di San Sebastiano, voluta da mwcacLudovico III
• mwcakChiesa di Santa Paola, voluta da mwcaoGianfrancesco, fu anche luogo di sepoltura
• mwcawChiesa di Sant'Orsola, voluta da mwca0Margherita
• mwca8Basilica palatina di Santa Barbara, fatta erigere da mwcbaGuglielmo, fu anche luogo di sepoltura
• mwcbiBasilica di Sant'Andrea, voluta da mwcbmLudovico III, fu anche luogo di sepoltura
• mwcbuCattedrale di San Pietro, luogo di sepoltura
Altre famiglie Gonzaga
Altre famiglie portarono il nome Gonzaga senza appartenere a nessun ramo della casata.cite-ref-141[134] Infatti i primi mwcbwmarchesi della famiglia Gonzaga erano soliti premiare i servitori più fedeli con la concessione di affiancare il cognome Gonzaga a quello originale.cite-ref-142[135]cite-ref-143[136] Alcune di queste famiglie sono ancora fiorenti nel XXI° secolo.
Per concessione:
• mwccgArrivabene-Valenti Gonzaga, i cui esponenti furono i conti mwcckCarlo Arrivabene Valenti Gonzaga, deputato, e i figli mwccoSilvio e mwccsGiberto, entrambi senatori del mwccwRegno d'Italia;
• mwcc4Bevilacqua-Gonzaga, con il marchese Antonio Bevilacqua;cite-ref-144[137]
• Boschetti-Gonzaga, con il conte mwcdqGiacomo Boschetti, per concessione nel mwcdu1494 di Francesco II Gonzaga;cite-ref-145[138]
• mwcdsBuzzaccarini-Gonzaga, con il marchese Antonio Buzzaccarini per concessione nel mwcdw1706 del duca Ferdinando Carlo;cite-ref-schroeder-146-0[139]
• Calvisani (Calvisano)-Gonzaga, con Giovanni Maria, capitano al servizio di mwceiFrancesco II Gonzaga e perì nella mwcembattaglia di Fornovo;cite-ref-147[140]
• mwcekCandida-Gonzaga,cite-ref-148[141] con gli storici mwce4Antoniocite-ref-149[142] e mwcfmBerardo Candida Gonzaga;cite-ref-150[143]
• mwcfkCauzzi-Gonzaga, con Francesco Cauzzi Gonzagacite-ref-151[144] ed mwcf4Emilia Cauzzi Gonzaga, mwcf8figlia naturale del V marchese mwcgaFederico II;
• mwcgiFedeli-Gonzaga, con mwcgmMarco Fedeli Gonzaga, vescovo di Mantova dal mwcgq1574 al mwcgu1583;
• mwcgcFilangieri di Candida-Gonzaga, con Antonio Filangieri di Candida Gonzaga (1868-1916), figlio di mwcggBerardo Filangieri di Candida Gonzaga, che fu autorizzato con r.d. 15 dicembre mwcgk1859 a riassumere l'originario cognome Filangieri e ad aggiungere quello Gonzaga;cite-ref-152[145]
• Gonzaga-mwcg8Myszkowski, con mwchaZygmunt Gonzaga Myszkowski, nobile polacco, che venne adottato nel mwche1597 dal duca mwchiVincenzo Gonzaga;
• mwchqGuerrieri-Gonzaga, i cui esponenti principali furono mwchuCesare Guerrieri Gonzaga, cardinale, mwchyCarlo Guerrieri Gonzaga, senatore del Regno, e mwchcAnselmo Guerrieri Gonzaga, giornalista, patriota e mwchgdeputato al Parlamento;
• mwchoNembrini-Gonzaga, con Carlo Nembrini (?-1677)cite-ref-153[146] mwch8vescovo di Parma, con il conte Carlo Nembrini (1667-1704)cite-ref-154[N 8]cite-ref-155[147] che fu consigliere di stato del duca mwcigFerdinando Carlo di Gonzaga-Nevers e con il cardinale mwcikCesare Nembrini Gonzaga;
• mwcisPico-Gonzaga,cite-ref-156[148] con il nobile Giovanni Antonio Pico di mwcjaCasale, che nel mwcje1495 ottenne di affiancare al suo cognome quello dei Gonzaga e l'aggregazione (quindi l'adozione) alla casa Gonzaga. Nel mwcji1680 Giovanni Antonio Pico Gonzaga ottenne dal duca di Mantova e di Monferrato mwcjmFerdinando Carlo l'elevazione del feudo dove insisteva il mwcjqcastello di Uviglie, a mwcjuRosignano Monferrato, in mwcjycontea;cite-ref-157[149]
• Spagnoli-Gonzaga, con Tolomeo Spagnoli, che ottenne da mwcjwFrancesco II Gonzaga, divenendo suo segretario, di unire al suo cognome quello della Casata;cite-ref-158[150]
• mwckiValenti-Gonzaga,cite-ref-159[151] i cui esponenti principali furono Odoardo Valenti Gonzaga, ambasciatore del duca mwckcCarlo II presso la Repubblica di Venezia e cavaliere dell'mwckgOrdine del Redentore, mwckkSilvio Valenti Gonzaga e mwckoLuigi Valenti Gonzaga, entrambi cardinali. Teresa Valenti Gonzaga (1793-1871), sposando il conte Francesco mwcksArrivabene, diede origine alla famiglia Arrivabene Valenti Gonzaga.
Per matrimonio:
• Gonzaga-mwck8Colonna, con mwclaLuigi Gonzaga "Rodomonte", che sposò mwcleIsabella Colonna,cite-ref-160[152] e il loro figlio mwclyVespasiano, mwclcduca di Sabbioneta;
• mwclkCatalano-Gonzaga,cite-ref-161[153] con Andrea Catalano, duca di mwcl4Cirella e mwcl8Grisolia, che nel mwcma1666 sposò mwcmeDiana Gonzaga del ramo cadetto di mwcmiNovellara;cite-ref-162[154]
• mwcmgColloredo-Gonzaga, con Eleonora Gonzaga (1699-1779), figlia di mwcmkOttavio Gonzaga principe di mwcmoVescovato che nel mwcms1721 sposò il conte Carlo Ludovico Colloredo;cite-ref-163[155]
• Gonzaga-Parédes, con mwcneVespasiano Gonzaga-Guastalla, che sposò in mwcniSpagna mwcnmMaría Inés Manrique de Lara (m. 1679), X mwcnqcontessa di Paredes de Nava;cite-ref-164[156]
• mwcnoGrimani-Gonzaga, con mwcnsAntonio Grimani, nobile veneziano, e Elena Gonzaga, figlia di mwcnwLudovico Francesco Gonzaga, quarto mwcn0marchese di Palazzolo;cite-ref-165[157]
• mwcomPignatelli-Gonzaga, con mwcoqMaria Luigia Gonzaga (1726-1773), figlia di mwcouFrancesco, II mwcoyduchessa di Solferino, sposò Joaquin Anastasio Pignatelli de Aragon y Moncayo (1724-1776), V marchese di mwcocMora;cite-ref-166[158]
• mwco0Rossi-Gonzaga, con mwco4Camilla Gonzaga, figlia di mwco8Giovanni Gonzaga, che nel mwcpa1523 sposò mwcpePier Maria III de' Rossi, marchese di mwcpiSan Secondo;cite-ref-167[159]
• mwcpgScotti-Gonzaga, con mwcpkLuigia Gonzaga, figlia di mwcpoFrancesco I di mwcpsNovellara, che alla fine del Quattrocento sposò Giovanni Maria Scotti, conte di mwcpwVigoleno.cite-ref-168[160]cite-ref-169[161]
Santi, cardinali e vescovi della famiglia Gonzaga
Al pari di altre importanti famiglie italiane ed europee, anche i Gonzaga annoverarono nella loro casata numerosi mwcqcecclesiastici (si calcola uno su cinquecite-ref-170[162]), alcuni di rango.cite-ref-brunelli-131-1[124]
mwcreSanto fu mwcriLuigi Gonzaga, proclamato da mwcrmpapa Benedetto XIII nel mwcrq1726.cite-ref-171[163] Il primo mwcrkcardinale fu mwcroFrancesco Gonzaga, nominato a soli diciassette anni da mwcrspapa Pio II. mwcrwErcole Gonzaga, cardinale, nel mwcr0conclave del 25 dicembre mwcr41559 per solo cinque voti non divenne papacite-ref-172[164] (venne eletto mwcsmPio IV). Fu inoltre uno dei presidenti del mwcsqconcilio di Trento. Il primo mwcsuvescovo della casata fu il beato mwcsyAlberto Gonzaga, nominato nel mwcsc1288.
Santi appartenenti alla famiglia Gonzaga
| Ritratto | Nome | Nascita | Morte | Beatificato | Canonizzato | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| | San Luigi Gonzaga | 9 marzo 1568 | 21 giugno 1591 | 19 ottobre 1605 da papa Paolo V | 31 dicembre 1726 da papa Benedetto XIII | Come primogenito, nel 1579 rinunciò al titolo di futuro marchese di Castiglione , in favore del fratello Rodolfo . |
Cardinali
Cardinali appartenenti al ramo principale della famiglia Gonzaga
| Ritratto | Nome | Nascita | Creato cardinale | Morte | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| | Francesco Gonzaga | 1444 | 18 dicembre 1461 da papa Pio II | 21 ottobre 1483 | |
| | Sigismondo Gonzaga | 1469 | 1º dicembre 1505 da papa Giulio II | 3 ottobre 1525 | |
| | Ercole Gonzaga | 23 novembre 1505 | 3 maggio 1527 da papa Clemente VII | 2 marzo 1563 | Fu vescovo di Mantova dal 1521 al 1563. |
| | Pirro Gonzaga | 1505 | 21 novembre 1527 da papa Clemente VII | 28 gennaio 1529 | Fu anche vescovo di Modena dal 5 settembre 1527 e cardinale diacono di Sant'Agata dei Goti dal 21 novembre 1527 alla morte. |
| | Francesco Gonzaga | 6 dicembre 1538 | 26 febbraio 1561 da papa Pio IV | 6 gennaio 1566 | |
| | Federico Gonzaga | 1540 | 6 gennaio 1563 da papa Pio IV | 22 febbraio 1565 | Fu vescovo di Mantova dal 16 ottobre 1564 alla morte. |
| | Gian Vincenzo Gonzaga | 8 settembre 1540 | 21 febbraio 1578 da papa Gregorio XIII | 23 dicembre 1591 | |
| | Scipione Gonzaga | 11 novembre 1542 | 18 dicembre 1587 da papa Sisto V | 11 gennaio 1593 | |
| | Ferdinando Gonzaga | 29 aprile 1587 | Dicembre 1607 da papa Paolo V | 29 ottobre 1626 | Fu cardinale diacono di Santa Maria in Portico Octaviae . Dopo la morte del fratello Francesco IV nel 1612 salì al trono di Mantova e del Monferrato e si dimise dalla carica di cardinale il 6 gennaio 1616 . |
| | Vincenzo II Gonzaga | 7 gennaio 1594 | 2 dicembre 1615 da papa Paolo V | 25 dicembre 1627 | Papa Paolo V, il 5 settembre 1616 privò Vincenzo della dignità cardinalizia e dei benefici ecclesiastici a essa connessi [ 165 ] . Fu duca di Mantova e del Monferrato , dal 1626 alla morte, e l'ultimo della linea principale dei Gonzaga di Mantova. |
Cardinali appartenenti ad altri rami cadetti della famiglia Gonzaga
| Ritratto | Nome | Nascita | Creato cardinale | Morte | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| | Silvio Valenti Gonzaga | 1º marzo 1690 | 19 dicembre 1738 da papa Clemente XII | 28 agosto 1756 | [ 166 ] |
| | Luigi Valenti Gonzaga | 15 ottobre 1725 | 15 aprile 1776 da papa Pio VI | 29 dicembre 1808 | |
| | Cesare Guerrieri Gonzaga | 2 marzo 1749 | 27 settembre 1819 da papa Pio VII | 5 febbraio 1832 | [ 167 ] |
| | Cesare Nembrini Pironi Gonzaga | 27 novembre 1768 | 27 luglio 1829 da papa Pio VIII | 5 dicembre 1837 | [ 168 ] |
Vescovi
Vescovi appartenenti al ramo principale della famiglia Gonzaga
| Ritratto | Nome | Nascita | Consacrato vescovo | Morte | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| | Alberto Gonzaga | metà XIII secolo | 12 febbraio 1288 | 1º dicembre 1321 | Vescovo di Ivrea |
| | Sagramoso Gonzaga | 1360 | 10 aprile 1386 | post 1405 | Vescovo di Mantova dal 10 aprile 1386 all'ottobre 1390 , anno in cui venne deposto. |
| | Ludovico Gonzaga | 21 agosto 1460 | Non venne mai consacrato [ 169 ] | 19 gennaio 1511 | Vescovo di Mantova dal 27 ottobre 1483 alla morte (vescovo eletto). |
| | Agostino Gonzaga | ? | 11 aprile 1537 | 1557 | Arcivescovo di Reggio Calabria dall'11 aprile 1537 alla morte. |
| | Marcantonio Gonzaga | ? | 1589 | 12 giugno 1592 | Vescovo di Casale Monferrato dal 30 agosto 1589 alla morte. |
| | Francesco Gonzaga | 1º luglio 1546 | 15 novembre 1587 dal vescovo Alessandro Andreasi | 11 marzo 1620 | Vescovo di Cefalù dal 26 ottobre 1587 . Vescovo di Pavia dal 29 gennaio 1593 . Vescovo di Mantova dal 30 aprile 1593 alla morte. Fu inoltre nunzio apostolico in Francia dal 10 maggio 1596 al 1599 . È stato proclamato venerabile . |
| | Ludovico Gonzaga | 1587 | 12 agosto 1619 | 17 giugno 1630 | Vescovo di Alba dal 12 agosto 1619 alla morte. |
| | Alfonso Gonzaga | 1588 | 1621 | 1649 | Arcivescovo di Rodi dal 17 marzo 1621 alla morte. |
| | Francesco Gonzaga | 1588 | ? | 18 dicembre 1673 | Vescovo di Cariati dal 21 febbraio 1633 al 17 dicembre 1657 , nominato vescovo di Nola , carica che assumerà fino alla morte. |
| | Ferdinando Tiburzio Gonzaga | 14 aprile 1611 | 1º marzo 1671 | 28 ottobre 1672 | Vescovo di Mantova dal 23 febbraio 1671 alla morte. |
Vescovi appartenenti ad altri rami cadetti della famiglia Gonzaga
| Ritratto | Nome | Nascita | Consacrato vescovo | Morte | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| | Giulio Cesare Gonzaga di Novellara | 1505 | Maggio 1550 | 17 ottobre 1550 | Patriarca di Alessandria dei Latini dal 23 maggio 1550 alla morte. |
| | Marco Fedeli Gonzaga | ? | ? | 29 settembre 1583 | vescovo di Mantova dal 28 novembre 1574 alla morte. |
| | Ascanio Gonzaga | 26 agosto 1654 | ? | 7 novembre 1728 | Archimandrita del Santissimo Salvatore dal 1703 al 1724 . Arcivescovo titolare di Colossi dal 6 luglio 1722 alla morte. |
Le capitali degli Stati gonzagheschi
Residenze dei Gonzaga
Numerose sono state le residenze dei Gonzaga, sparse in tutta Italia e all'estero.
Genealogia
Gli storici che per primi compilarono le mwc1ggenealogie attendibili della famiglia Gonzagacite-ref-179[171] furono il mwc10giurista mwc14Giacomo Daino, sotto mwc18Isabella d'Este e il mwc2anotaio mwc2eJacopo Daino, entrambi mantovani.cite-ref-180[172] Costui, nella sua qualità di sovrintendente degli archivi ducali al tempo del marchese mwc2yFrancesco II Gonzaga, ebbe modo infatti di esaminare parecchi documenti originali relativi alla storia gonzaghesca.cite-ref-181[173]
Linea principale Gonzaga di Mantova (1328-1708)
Discendenti di Luigi Gonzaga
Note
Esplicative
cite-note-21N 1. ↑ Fu il capostipite Luigi I Gonzaga a decidere che la famiglia assumesse il cognome mwc3yGonzaga dalla località di origine.
cite-note-471. Dal mwc3o1433 marchese di Mantova
cite-note-502. Sino al mwc341433 signore di Mantova
cite-note-513. Dal 1530 duca di Mantova
cite-note-564. Sino al 1530 marchese di Mantova
cite-note-715. Associato al padre Carlo I
cite-note-81N 7. ↑ Lo storico Giuseppe Gerola, in uno studio del mwc4s1916 mwc4wArchivio storico lombardo. Giuseppe Gerola, vecchie insegne dei Gonzaga, pp.96-110. mwc40Archiviatomwc44 il 4 maggio 2014 in mwc48Internet Archivemwc5a., sostiene che la variante più antica dello stemma gonzaghesco contemplasse il mwc5ifasciato di bianco e di nero anziché mwc5mfasciato d'oro (giallo) e di nero. Nell'appartamento della Guastalla a mwc5qPalazzo Ducale (Mantova) infatti compariva uno scudo con l'arma dei Gonzaga mwc5ufasciato di bianco e di nero. Anche nel celebre dipinto del mwc5y1494 mwc5cmwc5gCacciata dei Bonacolsi di mwc5kDomenico Morone le fasce sugli scudi dei vincitori appaiono più bianche che gialle.
cite-note-154N 8. ↑ Il duca mwc50Ferdinando Carlo di Gonzaga-Nevers gli concesse il diritto di affiancare al suo cognome quello dei Gonzaga e di accollare l'arma di famiglia allo scudo gonzaghesco.
Bibliografiche
cite-note-16. mwc6qFrancesca Cappelletti e Gerlinde Huber-Rebenich, mwc6umwc6yDer antike Mythos und Europa: Texte und Bilder von der Antike bis ins 20. Jahrhundert, Gebr. Mann, 1997, mwc6cISBNmwc6g 978-3-7861-1762-9. mwc6oURL consultato il 31 agosto 2023.
cite-note-27. mwc64mwc68mwc7aMonete e medaglie di Mantova e dei Gonzaga dal XII al XIX secolo: Le zecche e le monete dei rami cadetti dei Gonzaga, Electa, 1996, mwc7eISBNmwc7i 978-88-435-6615-0. mwc7qURL consultato il 31 agosto 2023.
cite-note-38. mwc7gMaria Luisa Reviglio della Veneria, mwc7kmwc7oIl labirinto: la paura del Minotauro e il piacere del giardino, Edizioni Polistampa Firenze, 1998, mwc7sISBNmwc7w 978-88-85977-59-4. mwc74URL consultato il 31 agosto 2023.
cite-note-49. mwc8imwc8mMalacarne, 1992,mwc8q p. 93.
cite-note-510. mwc8gmwc8kmwc8oStemma della famiglia Gonzaga., su mwc8sculturaitalia.it. mwc8wURL consultato il 15 febbraio 2016.
cite-note-611. mwc9amwc9eS.Tabacchi-DBI.
cite-note-77. ↑ mwc9umwc9ymwc9cTreccani.it. Gonzaga, su mwc9gtreccani.it. mwc9kURL consultato il 6 novembre 2014.
cite-note-88. ↑ mwc90mwc94Crollalanza,mwc98 pp. 490-491.
cite-note-99. ↑ citereftreccani-imperatrice-eleonora-gonzaga-dizionario-biograficomwc-mmwc-qEleonora Gonzaga imperatrice, in mwc-umwc-yDizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwc-cURL consultato il 16 aprile 2016.
cite-note-1010. ↑ mwc-smwc-wmwc-0Vincenzo Gonzaga. Il fasto del potere., su mwc-4beniculturali.it. mwc-8URL consultato il 16 aprile 2016 mwc-a(archiviato dall'mwc-eurl originale il 9 giugno 2016).
cite-note-1313. ↑ mwdaemwdaimwdamTouring Club Italiano. Viaggiare per gioco: i Gonzaga, da Mantova alla conquista d'Europa, su mwdaqtouringmagazine.it. mwdauURL consultato il 6 novembre 2014.
cite-note-1515. ↑ mwda8(mwdbamwdbeEN) mwdbimwdbmEnciclopedia Britannica. Ferdinando II, su mwdbqbritannica.com. mwdbuURL consultato l'11 marzo 2013.
cite-note-1616. ↑ mwdbkmwdbomwdbsPittura omnia. Gonzaga, su mwdbwpitturaomnia.com. mwdb0URL consultato il 13 marzo 2013 mwdb4(archiviato dall'mwdb8url originale il 27 aprile 2015).
cite-note-1717. ↑ mwdcmmwdcqmwdcuDall’Accademia degli Invaghiti all’Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze Lettere e Arti in Mantova, su mwdcyaccademianazionalevirgiliana.org. mwdccURL consultato il 17 marzo 2016 mwdcg(archiviato dall'mwdckurl originale il 23 marzo 2016).
cite-note-1818. ↑ mwdc0Mario Cadalora, mwdc4Gonzaga Gonzaga, Modena, 1990.
cite-note-2020. ↑ mwddgmwddkNosari-Canova,mwddo p. 19.
cite-note-2322. ↑ mwdeqFederigo Amadei, mwdeuCronaca universale della città di Mantova, Volume I, p.244, Mantova, 1954.
cite-note-2423. ↑ mwdekScipione Agnello Maffei, mwdeomwdesGli annali di Mantova, Viola, 1675. mwdewURL consultato il 31 agosto 2023.
cite-note-2524. ↑ mwdfamwdfemwdfiGonzaga nobile famiglia, su mwdfmsapere.it. mwdfqURL consultato il 15 luglio 2013.
cite-note-3029. ↑ mwdhamwdhemwdhiMantova fortezza. I Gonzaga., su mwdhmmantovafortezza.it. mwdhqURL consultato il 28 febbraio 2014 mwdhu(archiviato dall'mwdhyurl originale il 3 marzo 2014).
cite-note-3231. ↑ mwdiimwdimmwdiqCondottieri di ventura. Gianfrancesco Gonzaga, su mwdiucondottieridiventura.it. mwdiyURL consultato il 9 maggio 2013 mwdic(archiviato dall'mwdigurl originale il 28 aprile 2015).
cite-note-3534. ↑ mwdjgGiuseppe Sissa, mwdjkStoria di Gonzaga, Mantova, 1983.
cite-note-3837. ↑ mwdkk(mwdkomwdksEN) mwdkwmwdk0Albero genealogico dei Gonzaga signori di Mantova, su mwdk4genealogy.euweb.cz. mwdk8URL consultato il 4 giugno 2012.
cite-note-3938. ↑ mwdlm(mwdlqmwdluEN) mwdlymwdlcAlbero genealogico dei Corradi-Gonzaga, su mwdlggenealogy.euweb.cz. mwdlkURL consultato il 4 giugno 2012.
cite-note-4241. ↑ mwdmkmwdmoMalacarne, 2010.
cite-note-4342. ↑ mwdm4mwdm8mwdnaGonzaga: etimologia, su mwdneComuni italiani. mwdniURL consultato il 26 novembre 2013.
cite-note-4443. ↑ mwdnyPierino Pelati, mwdncAcque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
cite-note-5954. ↑ mwdrkmwdromwdrsMarchesi del Monferrato, su mwdrwmarchesimonferrato.com. mwdr0URL consultato il 21 maggio 2012.
cite-note-6055. ↑ mwdsemwdsimwdsmAntegnati in Santa Barbara, su mwdsqantegnatisantabarbara.it. mwdsuURL consultato il 10 marzo 2013 mwdsy(archiviato dall'mwdscurl originale il 26 gennaio 2021).
cite-note-7973. ↑ mwdzeClifford M. Brown;Paola Tosetti Grandi (a cura di), mwdziI Gonzaga di Bozzolo, Mantova, 2011.
cite-note-8376. ↑ mwdaimwdamMalacarne, 1992,mwdaq pp. 93-98.
cite-note-8477. ↑ mwdagmwdakmwdaoImpresa della tortora, su mwdaslombardiabeniculturali.it. mwdawURL consultato il 2 ottobre 2025.
cite-note-8679. ↑ mwdbomwdbsmwdbwImpresa della museruola, su mwdb0culturaitalia.it. mwdb4URL consultato il 28 maggio 2016.
cite-note-8780. ↑ mwdcimwdcmmwdcqBoccale con impresa del “crogiolo”mwdcc, su mwdc8museodarcomantova.it. mwddaURL consultato il 28 maggio 2016.
cite-note-8881. ↑ mwddqmwddumwddyMantova2016: 5 capitelli da osservare tra Gonzaga, Bonacolsi, Visconti e damnatio memoriae, su mwddcmantovastoria.wordpress.com. mwddgURL consultato il 12 luglio 2018.
cite-note-8982. ↑ mwddwmwdd0mwdd4La medaglia di Isabella d'Este: Nemesi e le sue stelle, su mwdd8academia.edu. mwdeaURL consultato il 29 maggio 2016.
cite-note-9083. ↑ mwdeqmwdeumwdeyIl rebus delle imprese rinascimentali e una nota sui loghi-rebus, su mwdecengramma.it. mwdegURL consultato il 28 maggio 2016.
cite-note-9184. ↑ mwdewFederico Argani, mwde0mwde4Il Rinascimento delle ceramiche maiolicate in Faenza, Multigrafica, 1974. mwde8URL consultato il 31 agosto 2023.
cite-note-9386. ↑ mwdf8mwdgamwdgePalazzo Te 1525, su mwdgiaccessibile.palazzote.it. mwdgmURL consultato il 29 maggio 2016 mwdgq(archiviato dall'mwdguurl originale il 31 marzo 2016).
cite-note-9588. ↑ mwdhmmwdhqmwdhuQuattrino con motto SIC, su mwdhycatalogo-mantova.lamoneta.it. mwdhcURL consultato il 29 maggio 2016.
cite-note-9689. ↑ mwdhsmwdhwmwdh0Gonzaga Luigi detto Rodomonte, su mwdh4treccani.it. mwdh8URL consultato il 2 ottobre 2025.
cite-note-9790. ↑ citerefcidtonniAndrea Tonni, mwdimmwdiqAllevamento e diplomazia tra Mantova, Torino e Londra: lo scambio dei cavalli tra Cinquecento e Seicento (mwdiumwdiyPDF). mwdicURL consultato il 20 aprile 2017 mwdig(archiviato dall'mwdikurl originale il 21 aprile 2017).
cite-note-10093. ↑ mwdj8mwdkamwdkeSala dei Cavalli, su mwdkipalazzote.it. mwdkmURL consultato il 27 giugno 2017.
cite-note-10295. ↑ mwdk8mwdlamwdleScienza e magia alla Corte dei Gonzaga, su mwdlimantovaducale.beniculturali.it. mwdlmURL consultato l'11 aprile 2015 mwdlq(archiviato dall'mwdluurl originale il 17 aprile 2015).
cite-note-10598. ↑ citerefcidd-arcoCarlo D'Arco, mwdmuNotizie intorno agli arazzi disegnati da Raffaello e posseduti dai Gonzaga di Mantova, Mantova, 1867.
cite-note-11012. mwdoomwdosMarocchi,mwdow p. 175.
cite-note-111104. ↑ mwdpaGiuseppe Amadei e Ercolano Marani (a cura di), mwdpeI ritratti gonzagheschi della collezione di Ambras, Mantova, 1980, ISBN non esistente.
cite-note-113106. ↑ mwdqemwdqimwdqmMonete della zecca di Mantova, su mwdqqcatalogo-mantova.lamoneta.it. mwdquURL consultato il 15 novembre 2015.
cite-note-114107. ↑ mwdqkGiacomo Capitanio, mwdqoRodigo, Cronistoria (1050-1866), 2ªmwdqs ed., Mantova, 1995.
cite-note-116109. ↑ mwdruClaudia Colucci, Wainer Mazza, mwdryIl quaderno delle ricette della grande provincia mantovana, San Giovanni Lupatoto, 2007.
cite-note-117110. ↑ mwdrsMarzio Achille Romani, mwdrwmwdr0Finanza e potere - Gli investimenti dei primi Gonzaga, su mwdr4mwdr8Gazzetta di Mantova, 3 febbraio 2011. mwdsaURL consultato il 6 dicembre 2021 mwdse(archiviato dall'mwdsiurl originale il 26 settembre 2020).
cite-note-politici-118111. ↑ mwdtamwdtemwdtiSoprintendenza Brescia, Cremona, Mantova.I Gonzaga, su mwdtmarchitettonicibrescia.beniculturali.it. mwdtqURL consultato il 15 marzo 2013 mwdtu(archiviato dall'mwdtyurl originale il 14 luglio 2015).
cite-note-120113. ↑ mwduamwduemwduiLe monete dei Gonzaga. Ascesa e declino dei duchi di Mantova, su mwdumroth37.it. mwduqURL consultato il 13 ottobre 2012.
cite-note-121114. ↑ mwdugPhilippe Daverio, mwdukIl tempo dei Gonzaga, mwduoMantova, 16 novembre 2012, Mantova, Distretto culturale Le Regge dei Gonzaga..
cite-note-122115. ↑ mwdu4mwdu8mwdvaMantova medievale. Francesco I Gonzaga, su mwdvemantovamedievale.it. mwdviURL consultato il 13 ottobre 2012.
cite-note-123116. ↑ mwdvymwdvcmwdvgLe collezioni Gonzaga, su mwdvkcentropalazzote.it. mwdvoURL consultato il 15 novembre 2015 mwdvs(archiviato dall'mwdvwurl originale il 20 dicembre 2015).
cite-note-125118. ↑ mwdwymwdwcmwdwgIl ducato di Mantova e la corte spagnola., su mwdwkrepositorio.uam.es. mwdwoURL consultato il 21 marzo 2015 mwdws(archiviato dall'mwdwwurl originale il 2 aprile 2016).
cite-note-128121. ↑ mwdxwmwdx0mwdx4Guida Michelin. Mantova, su mwdx8viaggi.michelin.it. mwdyaURL consultato il 15 marzo 2013 mwdye(archiviato dall'mwdyiurl originale il 4 marzo 2013).
cite-note-129122. ↑ mwdyymwdycmwdygEuropAmici. I Gonzaga, su mwdykeuropamici.com. mwdyoURL consultato il 15 marzo 2013.
cite-note-130123. ↑ mwdy4mwdy8mwdzaVincenzo Gonzaga. Il fasto del potere., su mwdzeportale.lombardinelmondo.org. mwdziURL consultato il 15 marzo 2013 mwdzm(archiviato dall'mwdzqurl originale il 14 luglio 2015).
cite-note-brunelli-131124. ↑ citerefcidbrunelliRoberto Brunelli, mwdzoI Gonzaga con la tonaca, Ciliverghe, 2005.
cite-note-132125. ↑ mwdz4mwdz8mwd0aDai Bonacolsi ai Corradi da Gonzaga (mwd0emwd0iPDF), su mwd0mlnx.societapalazzoducalemantova.it. mwd0qURL consultato il 28 maggio 2012 mwd0u(archiviato dall'mwd0yurl originale il 29 agosto 2017).
cite-note-133126. ↑ Nacquero comunità mwd0oebraiche a mwd0sCastel Goffredo, mwd0wBozzolo, mwd00Pomponesco, mwd04Rivarolo, mwd08Sabbioneta, mwd1aSermide e mwd1eViadana.
cite-note-136129. ↑ mwd2emwd2imwd2melenco dei Gonzaga deceduti nel 1630, su mwd2qdigilib.bibliotecateresiana.it.
cite-note-137130. ↑ mwd2gmwd2kmwd2oCronaca universale della città di Mantova. Volume IV., su mwd2sdigilib.bibliotecateresiana.it. mwd2wURL consultato il 16 agosto 2016.
cite-note-138131. ↑ mwd3amwd3emwd3i1707 addio Gonzaga, su mwd3mgazzettadimantova.gelocal.it. mwd3qURL consultato il 16 agosto 2016.
cite-note-140133. ↑ mwd34Associazione per i monumenti domenicani (a cura di), mwd38Sepolcri Gonzagheschi, Mantova, 2013.
cite-note-142135. ↑ mwd4kmwd4omwd4sLa storia di palazzo Bonacolsi, su mwd4wilcaso.it. mwd40URL consultato il 13 marzo 2013.
cite-note-144137. ↑ mwd5cMario Castagna;Valerio Predari (a cura di), mwd5gStemmario mantovano, volume I, Montichiari, 1991.
cite-note-145138. ↑ mwd5wmwd50mwd54Boschetti Gian Galeazzo, su mwd58treccani.it. mwd6aURL consultato il 3 maggio 2018.
cite-note-schroeder-146139. ↑ mwd6qFrancesco Schröeder, mwd6umwd6yRepertorio genealogico delle famiglie confermate nobili e dei titolati nobili esistenti nelle Provincie Venete, Vol. 1, Venezia, Tipografia di Alvisopoli, 1830, pp.mwd6c 174-177.
cite-note-147140. ↑ mwd6sAugusto Campana e Paola Medioli Masotti, mwd6wmwd60Bartolomeo Sacchi il Platina (Piadena 1421-Roma 1481): atti del Convegno internazionale di studi per il V centenario, Cremona, 14-15 novembre 1981, Antenore, 1986, mwd64ISBNmwd68 978-88-8455-052-1. mwd7eURL consultato il 31 agosto 2023.
cite-note-150143. ↑ mwd8emwd8iCrollalanza,mwd8m p. 214.
cite-note-152145. ↑ mwd9emwd9imwd9mTreccani.it. Filangieri di Candida Gonzaga Antonio, su mwd9qtreccani.it. mwd9uURL consultato il 2 aprile 2014.
cite-note-153146. ↑ mwd9kMario Castagna, Valerio Predari, mwd9oStemmario mantovano. Vol I, Montichiari, pp.166-168, 1991.
cite-note-155147. ↑ mwd98mwd-amwd-eAssociazione "Bichi Reina Leopardi Dittajuti" - La famiglia Nembrini Gonzaga, su mwd-iassociazioneleopardi.it. mwd-mURL consultato il 2 maggio 2012.
cite-note-156148. ↑ mwd-cGiovan Battista di Crollalanza, mwd-gDizionario storico blasonico delle famiglie nobili o notabili italiane estinte e fiorenti, 1886, p.337, Vol.2.
cite-note-157149. ↑ mwd-wmwd-0mwd-4Il castello di Uviglie, su mwd-8castellodiuviglie.com. mwd-aURL consultato il 15 novembre 2015 mwd-e(archiviato dall'mwd-iurl originale il 12 settembre 2016).
cite-note-159151. ↑ mwd-8mweaamweaeI luoghi dei Valenti Gonzaga, su mweaivalentigonzaga.com. mweamURL consultato il 24 giugno 2012 mweaq(archiviato dall'mweauurl originale il 3 aprile 2015).
cite-note-160152. ↑ mweak(mweaomweasEN) mweawmwea0Genealogia del Gonzaga di Sabbioneta e Bozzolo, su mwea4genealogy.euweb.cz. mwea8URL consultato il 2 maggio 2012.
cite-note-161153. ↑ mwebmmwebqmwebuFamiglie nobili napoletane. Catalano Gonzaga, su mwebyfamiglienobilinapolitane.it. mwebcURL consultato il 2 maggio 2012.
cite-note-162154. ↑ mwebsmwebwmweb0Il portale del Sud. Catalano Gonzaga, su mweb4ilportaledelsud.org. mweb8URL consultato il 2 maggio 2012.
cite-note-163155. ↑ mwecm(mwecqmwecuEN) mwecymweccI Gonzaga di Vescovato, su mwecggenealogy.euweb.cz. mweckURL consultato il 2 maggio 2012.
cite-note-164156. ↑ mwec0mwec4mwec8Storia d'Italia continuata da quella del Guicciardini sino al 1789 di Carlo Botta: Tom. 9.-10, Tip. di G. Ruggia e C., 1835. mwedaURL consultato il 31 agosto 2023.
cite-note-165157. ↑ mwedqmwedumwedyTreccani.it. Vincenzo Grimani, su mwedctreccani.it. mwedgURL consultato il 14 dicembre 2014.
cite-note-166158. ↑ mwedw(mwed0mwed4ES) mwed8mweeaPaloma Torrejos, su mweeepalomatorrijos.blogspot.it. mweeiURL consultato il 18 agosto 2012.
cite-note-167159. ↑ mweeymweecmweegIl leone rossiano, su mweekcortedeirossi.it. mweeoURL consultato il 14 giugno 2013.
cite-note-168160. ↑ mwee4mwee8mwefaIl castello di Agazzano, su mwefecastellodiagazzano.com. mwefiURL consultato il 15 novembre 2015 mwefm(archiviato dall'mwefqurl originale il 17 novembre 2015).
cite-note-169161. ↑ mwefgmwefkmwefoRocca e castello di Agazzano, su mwefscastellidelducato.it. mwefwURL consultato il 29 aprile 2025.
cite-note-172164. ↑ mwehamwehemwehiSanti e beati. Card. Ercole Gonzaga, su mwehmsantiebeati.it. mwehqURL consultato il 17 marzo 2013.
cite-note-17313. mwehgmwehkmwehoThe Cardinals of the Holy Roman Church-Gonzaga, su mwehscardinals.fiu.edu.
cite-note-17414. mweh8Archimandrita del mweiaSantissimo Salvatore, mweiiArcivescovo titolare di mweimNicea, mweiuNunzio apostolico nelle mweiyFiandre, Superiore ecclesiastico della mweigMissione Olandese, mweioNunzio apostolico in mweisSpagna, mwei0Cardinale Segretario di Stato di mwei4Sua Santità, Prefetto della mwejaCongregazione della Sacra Consulta, mwejiCardinale presbitero di mwejmSanta Prisca, mwejuCamerlengo di mwejySanta Romana Chiesa, Prefetto della mwejgCongregazione di Propaganda Fide, mwejoCardinale presbitero di mwejsSan Callisto, mwej0Camerlengo del mwej4Collegio Cardinalizio, mwekaCardinale vescovo di mwekeSabina.
cite-note-17515. Tesoriere generale della mwekuCamera Apostolica, Presidente della mwekyCongregazione del Censo, Segretario della mwekcCongregazione dei Vescovi e Regolari, mwekgCardinale diacono di mwekkSant'Adriano al Foro, mwekoCamerlengo del mweksCollegio Cardinalizio.
cite-note-17616. mwek8Vescovo di mwelaAncona e Numana, mweleCardinale presbitero di mweliSant'Anastasia.
cite-note-17717. mwelymwelcBrunelli,mwelg p. 23.
cite-note-179171. ↑ mwemimwemmSorrentino,mwemq p. 138.
cite-note-180172. ↑ mwemgCarlomwemk : de' Rosmini, mwemomwemsIdea dell'ottimo precettore nella vita e disciplina di Vittorino da Feltre e de'suoi discepoli libri quattro del cav. Carlo De'Rosmini roveretano, dalla tipografia di Gio. Silvestri, 1845. mwemwURL consultato il 31 agosto 2023.
Bibliografia
• Federigo Amadei, Cronaca universale della città di Mantova, Volume I, Citem, 1954, SBN LO10370600.
• citerefcidamadeiGiuseppe Amadei e Ercolano Marani (a cura di), I Gonzaga a Mantova, Milano, Cassa di risparmio delle provincie lombarde, 1975, SBN SBL0022702.
• Giuseppe Amadei e Ercolano Marani (a cura di), I ritratti gonzagheschi della collezione di Ambras, Mantova, Banca Agricola Mantovana, 1980, SBN LO10359223.
• Associazione per i monumenti domenicani (a cura di), Sepolcri Gonzagheschi, Mantova, Brokerprint, 2013, ISBN 978-88-908415-0-7.
• citerefcidvespasianoVespasiano Gonzaga e il ducato di Sabbioneta [atti del Convegno, Sabbioneta-Mantova, 12-13 ottobre 1991], 1993, a cura di Ugo Bazzotti, Daniela Ferrari, Cesare Mozzarelli, Mantova, Publi Paolini, SBN LO10330941.
• mwaaRoberto Brunelli, I Gonzaga con la tonaca, Ciliverghe, Edizioni Postumia, 2005, SBN LO11254087.
• citerefcidrobertoRoberto Brunelli, I Gonzaga. Quattro secoli per una dinastia, Tre Lube Edizioni, 2010, ISBN 978-88-89832-98-1.
• citerefcidbrunettiGino Brunetti (a cura di), Cucina mantovana di principi e di popolo. Testi antichi e ricette tradizionali, Mantova, Stamperia Alce, 1981, SBN VEA1031553.
• citerefcidcastagnaMario Castagna, Stemmi e vicende di casate mantovane, Montichiari, 2002, OCLC 50300620.
• Mario Castagna e Valerio Predari (a cura di), Stemmario mantovano, vol. 1, Montichiari, Zanetti, 1991, SBN LO10318694.
• citerefcidcavazzoliAlberto Cavazzoli, Alla ricerca del Santo Graal nelle terre dei Gonzaga, Aliberti, 2008, SBN LO11222846.
• Clifford M. Brown e Paola Tosetti Grandi (a cura di), I Gonzaga di Bozzolo, Mantova, Publi Paolini, 2011, ISBN 978-88-95490-11-3.
• citerefcidconiglioGiuseppe Coniglio, I Gonzaga, Varese, Dall'Oglio, 1973, IT\ICCU\MIL\0159114.
• citerefcidcrollalanzaGiovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili o notabili italiane estinte e fiorenti, vol.1, A.Forni, 1886, SBN RAV0179678.
• citerefciddiligentiUlisse Diligenti, Storia delle famiglie illustri italiane, volume 5, Firenze, 1890, ISBN non esistente.
• Pompeo Litta, Gonzaga di Mantova, collana Famiglie celebri italiane, Milano, Giulio Ferrario, 1834, SBN LO11405418.
• Alessandro Luzio, L'Archivio Gonzaga di Mantova. La corrispondenza familiare, amministrativa e diplomatica dei Gonzaga. La corrispondenza familiare, amministrativa e diplomatica dei Gonzaga, vol. 2, Mondadori, 1922, SBN UM10127459.
• citerefcidluzioAlessandro Luzio, I Corradi di Gonzaga signori di Mantova, Varese, 1913, SBN LO10436666.
• citerefmalacarne-1992Giancarlo Malacarne, Araldica Gonzaghesca, Modena, Il Bulino, 1992, ISBN 88-86251-00-9.
• Giancarlo Malacarne, I Gonzaga di Mantova, una stirpe per una capitale europea. Gonzaga Marchesi, Modena, Il Bulino, 2005, SBN LO10885278.
• citerefmalacarne-2010Giancarlo Malacarne, Gonzaga, Genealogie di una dinastia, Modena, Il Bulino, 2010, ISBN 978-88-86251-89-1.
• citerefcidmarocchi1Massimo Marocchi, I Gonzaga di Castiglione delle Stiviere. Vicende pubbliche e private del casato di San Luigi, Artegrafica, 1990, SBN LO10341114.
• citerefcidmurgiaAdelaide Murgia, I Gonzaga, in Le grandi famiglie d'Europa, Milano, Mondadori, 1972, SBN LO10352772.
• citerefcidnosari-canovaGaleazzo Nosari, Franco Canova, I Gonzaga di Mantova. Origini di una famiglia dinastica, Reggiolo, 2019, ISBN 978-88-99339-67-8.
• Giovanni Scardovelli, Luigi, Alfonso e Rodolfo Gonzaga marchesi di Castelgoffredo, Tipografia Lombardi, 1890, SBN LO10436613.
• citerefcidsimonKate Simon, I Gonzaga. Storia e segreti, Ariccia, Il Giornale, 2001, ISBN 88-8289-573-4.
• citerefcidsissaGiuseppe Sissa, Storia di Gonzaga, Mantova, Accademia nazionale Virgiliana, 1983, SBN CFI0010108.
• (EN) citerefcidsyre0Cornelia Syre, Tintoretto: the Gonzaga Cycle. “Tutto Spirito, Tutto Prontezza”, Monaco di Baviera, 2000, ISBN 9783775708883.
• citerefcidsorrentinoGabriele Sorrentino, Il "duca" Passerino, Modena, Edizioni Terra e Identità, 2007, ISBN 88-902123-4-9.
• citerefs-tabacchi-dbiStefano Tabacchi, Federico Gonzaga, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 57, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2001. URL consultato l'11 marzo 2015.
• Raffaele Tamalio, La Memoria dei Gonzaga. Repertorio bibliografico gonzaghesco (1473-1999), Firenze, L. S. Olschki, 1999, ISBN 88-222-4811-2.
• citerefcidvainiMario Vaini, Ricerche gonzaghesche (1189-inizi sec. XV), Firenze, Leo S. Olschki, 1994, ISBN 88-222-4216-5.
• Leandro Ventura, I Gonzaga delle nebbie: storia di una dinastia cadetta nelle terre tra Oglio e Po, Silvana, 2008, ISBN 978-88-366-1158-4.
• Monete e medaglie di Mantova e dei Gonzaga, Electa, 2002 [1996], SBN VEA0124735.
• citerefcidzoppLeandro Zoppè, Itinerari gonzagheschi, Milano, Itinera Edizioni, 1988, ISBN 88-85462-10-3.
Altre fonti
• mwen8Archivio Gonzaga Mantova. (PDF), su icar.beniculturali.it. URL consultato il 20 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).
• mweoePietro Torelli, L'Archivio Gonzaga di Mantova, Bologna, 1920, SBN LO10406488.
• mweomPhilippe Daverio, Il tempo dei Gonzaga, Lezione su Il tempo dei Gonzaga, Mantova, 16 novembre 2012, Mantova, Distretto culturale Le Regge dei Gonzaga, marzo 2013.
• mweouGiovan Battista di Crollalanza, Ordini cavallereschi della famiglia Gonzaga, in Giornale Araldico genealogico diplomatico italiano, tomo I, Fermo, Giornale araldico, 1874, pp. 52-57.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni sui Gonzaga
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sui Gonzaga
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itGonzaga, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiaGonzaga, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Gonzaga Dynasty, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mweo4Albero genealogico della famiglia Gonzaga fino al 1708, su fermimn.gov.it. URL consultato l'8 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 19 maggio 2013).
• mwepa(EN) Albero genealogico dei Corradi-Gonzaga, su genealogy.euweb.cz. URL consultato l'8 febbraio 2015.
• mwepiAlbero Genealogico dei Gonzaga Signori di Mantova, su lnx.societapalazzoducalemantova.it. URL consultato il 12 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2018).
• mwepqBanche dati Gonzaga, su banchedatigonzaga.centropalazzote.it. URL consultato il 19 febbraio 2015.
• mwepyBiblioteca gonzaghesca, su digilander.libero.it. URL consultato l'8 febbraio 2015.
• mwepg(EN) Genealogia dei Gonzaga, su genealogy.euweb.cz. URL consultato l'8 febbraio 2015.
• mwepoLe regge dei Gonzaga, su reggedeigonzaga.it. URL consultato l'8 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2015).
• mwepwLista alfabetica dei nomi della famiglia Gonzaga, su geneall.net. URL consultato l'8 febbraio 2015.
• mwep4Nelle terre dei Gonzaga, su it.wikivoyage.org. URL consultato l'8 febbraio 2015.
• mweqaPagina web con link a brevi biografie, su fermimn.gov.it. URL consultato l'8 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
• mweqiZecca di Mantova, su catalogo-mantova.lamoneta.it. URL consultato l'8 febbraio 2015.
• mweqqGonzaga, su enciclopediabresciana.it. URL consultato il 26 dicembre 2022.
• mweqyGonzaga, su famiglie.societastoricalombarda.it. URL consultato il 4 agosto 2024.